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Geni che viaggiano col sushi

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I batteri marini insegnano alla flora intestinale a digerire il sushi. Un gruppo di ricercatori francesi ha dimostrato che l’ampia gamma di varianti enzimatiche con cui i batteri che vivono in simbiosi nell’intestino suppliscono alle carenze degli esseri umani deriva almeno in un caso dall’esterno. Gli enzimi necessari a degradare i polisaccaridi che costituiscono nori, lattuga di mare e wakami, ingredienti tipici della cucina giapponese, sono infatti presenti in batteri marini che possono essere ingeriti insieme con alghe tipiche del sushi. I ricercatori francesi hanno dimostrato e riferito in una lettera a Nature come i batteri capaci di digerirle trasmettono alla flora batterica intestinale preesistente i loro geni, che per questo si ritrovano nella popolazione giapponese, ma non in quella nordamericana.

Nature 2010; 464: 908

 

 

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Microbiologia

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Il CREA rischia una grave perdita di autorevolezza scientifica

In una lettera aperta un gruppo di ricercatori, fra i quali il Nobel Giorgio Parisi, Elena Cattaneo e Paola Bonfante, esprime la preoccupazione per le nuove nomine di direttori del CREA (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria), l'ente nazionale di ricerca vigilato dal  Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. Le nomine sembrano infatti «trascurare l’attinenza fra la carriera scientifica dei prescelti come direttori e le aree di ricerca dei Centri». Alcuni profili dei nuovi direttori mostrano curricula da «giovane borsista» più che da ricercatore maturo».In conclusione: «Chiediamo quindi che le procedure di nomina dei Direttori dei Centri CREA siano rese pienamente trasparenti, verificabili e fondate su criteri scientifici chiari, comparabili e coerenti con la missione dei singoli Centri. Il Paese ha bisogno di un CREA forte, autorevole e rispettato a livello internazionale. Per esserlo, deve essere guidato da figure scientificamente riconosciute nei settori che sono chiamate a rappresentare».

Il CREA è il principale ente pubblico italiano di ricerca in agricoltura e scienze agroalimentari. Per questo, le recenti nomine da parte della dirigenza dei 12 Direttori dei suoi Centri di ricerca non possono essere considerate una vicenda interna all’Ente, ma riguardano la credibilità stessa della ricerca pubblica nazionale in un settore strategico per il Paese.