Il citomegalovirus ha un’arma con cui distrae i linfociti T CD8+ e grazie alla quale riesce a eludere le difese immunitarie, reinfettando più volte lo stesso organismo. Non si era mai capito prima come riuscisse farlo, dal momento che al primo contatto il virus induce in genere una normale risposta immunitaria mediata da cellule e anticorpi. Ora un gruppo di ricercatori del Vaccine and Gene Therapy Institute all’Oregon Health and Science University, ha scoperto su un gruppo di macachi il trucco utilizzato dal virus: si serve di glicoproteine analoghe a quelle che nell’uomo prendono il nome di CMV US2, 3, 6, and 11, con cui inibisce la presentazione dell’antigene da parte del complesso maggiore di istocompatibilità di tipo I. La scoperta, se da un lato spiega le difficoltà nella produzione di un vaccino, potrebbe essere sfruttata per la produzione di un innovativo vettore per la terapia genica.
L'inganno del citomegalovirus
Primary tabs
Autori:
Sezioni:
Virologia
prossimo articolo
Ha senso depavimentare le città?

Depavimentare le città aiuta a ridurre gli inquinanti atmosferici e la temperatura locale, soprattutto se al posto del cemento si realizzano aree verdi molto estese. In Italia specialmente, dove il consumo di suolo è ancora in crescita, potrebbe essere un buono strumento di adattamento climatico.
Foto di Mabel Amber, who will one day da Pixabay
Secondo le linee guida per la depavimentazione e il rinverdimento urbano del 2022 (finanziato nell’ambito di Horizon 2020) la superficie urbanizzata nell'Unione Europea è cresciuta del 78% dalla metà degli anni Cinquanta, a fronte di una crescita della popolazione di appena il 33%.