fbpx Non si brevettano i geni | Page 4 | Scienza in rete

Non si brevettano i geni

Read time: 1 min

I geni vengono scoperti, non inventati. Quindi nessuno può brevettarli o rivendicare diritti economici su di loro. La sentenza che potrebbe rivoluzionare il mondo della ricerca genetica è stata promulgata negli Stati Uniti dal giudice distrettuale Robert Sweet e riguarda i due più importanti marcatori genetici per il tumore di mammella e ovaio, BRCA1 e BRCA2. Il principio su cui si basa la controversa decisione, già riconosciuto dalla Corte Suprema, potrebbe però estendersi a tutto il DNA. Il giudice ha quindi dato ragione all’American Civil Liberties Union e alla Public Patent Foundation, che avevano chiamato in causa l’azienda proprietaria dell’esclusiva, cioè la Myriad genetics di Salt Lake City, la University of Utah Research Foundation e lo stesso U.S. Patent and Trademark Office che aveva concesso il brevetto, per aver creato un monopolio deleterio sia per i ricercatori sia per le donne. Un monopolio che in Europa è già stato in parte scalfito dalla limitazione del brevetto o dalla sua compartecipazione con enti di ricerca.

Brit Med J pubblicato online il 22 marzo 2010

Time online

Autori: 
Sezioni: 
Diritto

prossimo articolo

Perché no? Un voto per la giustizia ma anche per la scienza

Il silenzio - con poche eccezioni - degli accademici italiani sul referendum sulla giustizia del 22-23 marzo è un errore politico: la riforma della magistratura non è una questione tecnica, ma parte di un progetto più ampio di controllo governativo sui poteri autonomi, università inclusa.

Questo intervento è motivato dal quasi totale silenzio degli accademici italiani rispetto al prossimo referendum sulla giustizia, che preoccupa come cittadino, ma anche proprio come accademico. La scelta referendaria del prossimo 22-23 marzo, dovrebbe essere evidente, non riguarda solo la separazione delle carriere e un pasticcio sugli organi di governo della magistratura, cosa già abbastanza grave in sé, ma è ispirata all'obiettivo ultimo di sottomettere la magistratura al governo in carica.