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La diagnosi scorre nelle vene

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Gli anticorpi prodotti contro le cellule tumorali non possono distruggerle, ma possono aiutarci a riconoscerle.

E’ sulla base di questo principio che alcuni studiosi tedeschi stanno sviluppando un nuovo test, che potrebbe consentire una diagnosi precoce del cancro al polmone. Incubando il siero di persone sane e quello di altre già note per essere malate con proteine cellulari tipiche della patologia, i ricercatori sono riusciti a individuare i malati con un’accuratezza del 97 per cento, anche in casi in cui il tumore era solo all’inizio.

La radiografia al torace e le analisi cui normalmente ci si sottopone in caso di sospetto cancro al polmone sono poco efficaci nello scoprire precocemente la malattia; si riduce così la probabilità di guarigione. La tomografia computerizzata migliora la performance diagnostica, ma ha come inconveniente un alto numero di falsi positivi: 20 per cento. Con il nuovo test questo valore scenderebbe a 3, evitando così inutili interventi su persone che in realtà non hanno nulle. La tecnica è comunque da perfezionare; non è ancora in grado infatti di distinguere con precisione assoluta tra malati di cancro e pazienti colpiti da altre patologie polmonari come per esempio l’enfisema.

Respiratory Research 2010, 11:18

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Oncologia

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Il referendum sulla proposta di riforma della Costituzione chiamato semplicisticamente “sulla separazione delle carriere” coinvolge in realtà una materia giudiziaria complessa, con una rilevante implicazione per la salute dei cittadini. La salute è un diritto sancito dall'articolo 32 della Costituzione, che viene specificato da un sistema di leggi e regolamenti la cui tutela è garantita dalla giustizia, concretizzata nelle azioni della magistratura. Quest'ultima «costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere» (art.104 della Costituzione).