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Una borsa in nome di Nino Andreatta

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Una borsa di studio destinata a ricercatori italiani con un dottorato di ricerca all'estero nelle Scienze Sociali, per facilitare il "rientro dei cervelli". E' questo il programma per la “Nino Andreatta Fellowship” per l'anno accademico 2010-11 dell'Alma Graduate School/Università di Bologna. I candidati saranno selezionati sulla base del merito e dell’impegno in attività di ricerca teorica o applicata con obiettivi di eccellenza: la priorità verrà data a programmi di ricerca sui mercati e politiche finanziarie internazionali. Il bando di concorso scade il 31 marzo 2010.

Alma Graduate School è una delle più importanti scuole di management europee e una delle più innovative in Italia. È nata nel 2000 come Consorzio tra Alma Mater Studiorum Università di Bologna, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Fondazione Guglielmo Marconi. Intesa Sanpaolo ha avviato la collaborazione con Alma Graduate School per il sostegno delle attività istituzionali e dei progetti dell’Istituto e, in particolare, il programma di borse di studio “Nino Andreatta Fellowship”, in onore e memoria del professor Nino Andreatta.

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Non vaccinati e invisibili: la lezione del caso di difterite a Palermo

Corynebacterium diphtheriae

Il caso di difterite a Palermo, con la morte di una bimba di 4 anni non vaccinata, porta alla luce una realtà critica: l'eliminazione della malattia, ottenuta con i vaccini, non equivale alla scomparsa del batterio. Senza un'anagrafe vaccinale accessibile e dati aggiornati sulla circolazione dei patogeni, il sistema fatica a intercettare chi resta esposto, e la sorveglianza rischia di restare un esercizio formale invece che uno strumento di prevenzione reale.
Nella foto: batteri Gram-positivi di Corynebacterium diphtheriae, Photo Credit: Public domain, via Wikimedia Commons
 

La cronaca sul tragico caso di difterite in una bambina a Palermo ci ripropone il rischio di infezioni ritenute ormai improbabili e raramente considerate nelle diagnosi differenziali. La difterite è una malattia infettiva acuta, respiratoria, potenzialmente fatale, causata dalla tossina prodotta da alcuni ceppi (detti appunto tossinogenici) appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, ma quasi nessun medico attualmente in servizio in Italia ha mai avuto esperienza di questa malattia.