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L'età della cometa

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Benché gli astronomi ritengano le comete tra gli oggetti più antichi del Sistema solare, finora non disponevano di nessun elemento concreto che potesse aiutarli a determinare in modo sicuro la loro vera età. Grazie al materiale della cometa 81P/Wild 2 raccolto dalla sonda Stardust, però, questa valutazione è finalmente possibile.
Un team di ricercatori coordinati da Jennifer Matzel (Institute of Geophysics and Planetary Science del Lawrence Livermore National Laboratory) ha analizzato il contenuto isotopico di alluminio e magnesio presente nei grani di materiale cometario raccolti dalla sonda Stardust e portati a terra nel 2006 al termine della sua missione.
Nello studio, pubblicato online su Science Express nei giorni scorsi, i ricercatori segnalano la presenza di quelle particolari inclusioni note come CAI (Calcium-Aluminium rich Inclusions) che sono i più antichi materiali solidificatisi nel Sistema solare. Le inclusioni osservate nel materiale della Wild 2, però, sono leggermente più recenti delle CAI individuate finora nei meteoriti: la loro analisi ha indicato che si sono formate almeno 1,7 milioni di anni più tardi.
La scoperta non solo sottolinea l'estrema importanza del rimescolamento e del trasporto di materiali dalle regioni più interne del Sistema solare fino alla sua periferia - dove si sono aggregate le comete - ma pone anche interrogativi cruciali sui tempi in gioco nella formazione delle comete stesse.

Lawrence Livermore National Laboratory  -  Science

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Astronomia

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Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

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