fbpx L'età della cometa | Scienza in rete

L'età della cometa

Primary tabs

Read time: 1 min

Benché gli astronomi ritengano le comete tra gli oggetti più antichi del Sistema solare, finora non disponevano di nessun elemento concreto che potesse aiutarli a determinare in modo sicuro la loro vera età. Grazie al materiale della cometa 81P/Wild 2 raccolto dalla sonda Stardust, però, questa valutazione è finalmente possibile.

Un team di ricercatori coordinati da Jennifer Matzel (Institute of Geophysics and Planetary Science del Lawrence Livermore National Laboratory) ha analizzato il contenuto isotopico di alluminio e magnesio presente nei grani di materiale cometario raccolti dalla sonda Stardust e portati a terra nel 2006 al termine della sua missione.

Nello studio, pubblicato online su Science Express nei giorni scorsi, i ricercatori segnalano la presenza di quelle particolari inclusioni note come CAI (Calcium-Aluminium rich Inclusions) che sono i più antichi materiali solidificatisi nel Sistema solare. Le inclusioni osservate nel materiale della Wild 2, però, sono leggermente più recenti delle CAI individuate finora nei meteoriti: la loro analisi ha indicato che si sono formate almeno 1,7 milioni di anni più tardi.

La scoperta non solo sottolinea l'estrema importanza del rimescolamento e del trasporto di materiali dalle regioni più interne del Sistema solare fino alla sua periferia - dove si sono aggregate le comete - ma pone anche interrogativi cruciali sui tempi in gioco nella formazione delle comete stesse.

Lawrence Livermore National Laboratory  -  Science

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Maurizio Bonati, una colonna del Mario Negri

Ritratto fotografico di Maurizio Bonati

Silvio Garattini ricorda l'impegno professionale e umano di Maurizio Bonati, ricercatore al Mario Negri e autore di Scienza in rete, che ci ha lasciati prematuramente e in modo improvviso il 20 agosto scorso. Autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche, libri e progetti di ricerca, ci affida un'eredità culturale importante e un'attitudine spiccata a guardare al futuro, che ci impegniamo a portare avanti.

Ci eravamo sentiti da pochi giorni, per scambiarci idee sulla spesa per i farmaci, un argomento che ci accumunava nella considerazione che ci siano troppi farmaci "fotocopia" e spesso inutili, con una spesa che potrebbe essere considerevolmente ridotta se si realizzasse quella revisione del Prontuario che si attende da oltre un trentennio.