ESO ha rilasciato una nuova immagine di NGC 346,
la più luminosa regione di formazione stellare nella nostra galassia
vicina, la Piccola Nube di Magellano,
lontana 210 000 anni luce e situata verso la costellazione Tucana (il
Tucano). La luce, il vento e il calore emessi dalle stelle massive
hanno disperso il gas incandescente
dentro e attorno a questo ammasso di stelle, formando tutt’intorno una
struttura nebulare a ciuffi simile ad una ragnatela. NGC 346, come
altre stupende scene astronomiche,
muta nel corso di miliardi di anni. Man mano le stelle si formano
dalla materia dispersa nella zona, si accendono e disseminano le
restanti
polveri e gas, producendo grandi ondulazioni e alterando l’aspetto di
questo splendente oggetto.
Stratigrafia marziana
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Ricostruire la musica perduta con l'analisi digitale: il caso Giovanni Battista Riccio

Un gruppo di ricerca dell’Università di Padova ha realizzato un progetto volto a ricostruire le parti perdute di alcuni brani dell’organista e compositore barocco Giovanni Battista Riccio. La ricostruzione segue tecniche basate sullo studio analitico delle partiture rimaste, e ha consentito di disseppellire dall’oblio musica perduta che nessuno poteva più eseguire. Così, grazie anche all’aiuto dell’analisi digitale della musica, è stata studiata, ricostruita e valorizzata l’opera completa del musicista, aggiungendo un tassello importante alle nostre conoscenze del primo periodo musicale barocco veneziano. Nell'immagine, un frame del video realizzato nel contesto del progetto.
Marina Toffetti è docente di Teorie musicali e di Analisi delle forme musicali e delle tecniche compositive all’Università di Padova, dove dirige da diversi anni un gruppo di ricerca che si dedica alla ricostruzione di partiture barocche: il gruppo ha fatto risorgere la musica di Giovanni Battista Riccio, compositore del primo Barocco veneziano.