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Webinar OK!CLIMA: La babele del clima

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A partire da venerdì 3 settembre la Centrale dell'Acqua, in collaborazione con CMC Italia, Zadig e Scienza in rete, inaugurano un ciclo di 4 incontri online dal titolo "OK!CLIMA - Il clima si tocca con mano" dedicati al cambiamento climatico, con ospiti del mondo delle Istituzioni e della ricerca. Si parlerà di comunicazione della crisi climatica, di salute e di co-benefici delle politiche climatiche, di economia e transizione, di forestazione e sviluppo sostenibile nell’ambiente urbano.

Il primo appuntamento, in diretta dalle 18 sui canali social della Centrale, s'intitola "La babele del clima" e sarà occasione per un interessante confronto tra gli esperti sulle criticità e le strategie di comunicazione della crisi climatica. Saranno presenti:

- Serena Giacomin (Italian Climate Network, in collegamento)
- Piero Pelizzaro (Chief Resilience Officer - Comune di Milano)
- Anna Piseri (Liceo Classico “Arnaldo” di Brescia, in collegamento)
- Antonio Scalari (CMC Italia)

con la moderazione di Luca Carra (Direttore di Scienza in rete).

 


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Quando la scienza deve parlare: l'ecocidio nella Striscia di Gaza

Gaza a febbraio 2025

Parlare di ambiente mentre a Gaza si consuma una catastrofe umanitaria può sembrare inappropriato. Eppure la distruzione ecologica è parte integrante della violenza, perché acqua, suolo e aria contaminati e compromessi prolungano nel tempo i danni alla salute e alla vita delle comunità. Il concetto di ecocidio offre una chiave per comprendere la portata strutturale del disastro e le responsabilità che ne derivano. E anche per questo la comunità scientifica è chiamata a documentare e denunciare ciò che accade.
 

In copertina: Gaza City a febbraio 2025. Crediti: Jaber Jehad Badwan/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 4.0

Può apparire fuori luogo parlare di ecologia di fronte al disastro umanitario nella Striscia di Gaza, una tragedia immane che non è certo il risultato di eventi ‘naturali’. Le operazioni condotte dalle Israel Defense Forces (IDF) sono al centro di accuse di genocidio all’esame della Corte Internazionale di Giustizia, mentre davanti alla Corte Penale Internazionale sono in corso procedimenti nei confronti di esponenti del governo israeliano per presunti crimini internazionali.