I mari artici pullulano di vita e tra le migliaia di specie che ospitano queste regioni così inospitali, almeno 235 si ritrovano a entrambe le estremità della Terra, nonostante una distanza superiore ai 13.000 chilometri. E' stata questa la principale sorpresa per gli studiosi del Census of Marine Life, un rapporto dettagliato che sarà reso pubblico solo nel 2010 ma da cui già trapelano i primi dati, raccolti nel corso di 18 spedizioni polari condotte durante l'Anno Polare Internazionale, tra il 2007 e il 2008. Resta da capire dove questi animali hanno avuto origine e come si sono distribuiti all'uno e all'altro polo, mentre l'analisi del DNA permetterà presto di confermare la loro effettiva identità. Gli studiosi hanno anche potuto osservare gli effetti del riscaldamento marino e dimostrare, contrariamente a teorie precedenti, che il mare intorno all'Antartide forma un'unica regione biologica e che rappresenta una sorta di incubatore da cui originano nuove specie marine.
Pesci uguali ai due poli
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Citazioni, h-index e highly cited: perché Clarivate, Scopus e Google Scholar non raccontano la stessa storia
Immaginate un ricercatore che deve comunicare il proprio h-index in una domanda di finanziamento. Apre Web of Science: il numero è, diciamo, 31. Apre Scopus: 38. Apre Google Scholar: 47. Tre piattaforme, tre numeri, nessuna contraddizione interna a ciascuna — eppure nessuna convergenza tra loro. Quale valore è quello “giusto”? La domanda è mal posta, e il disagio che genera è il punto di partenza di questo articolo.
