fbpx Tanti soldi, tanta ricerca | Scienza in rete

Tanti soldi, tanta ricerca

Read time: 1 min

Le due classifiche che mettiamo a confronto sono quelle relative alla spesa per abitante in ricerca scientifica e tecnologica dei paesi dell’Unione europea (più la Svizzera) e quella della ricchezza di questi paesi, espressa in termini di Pil-pro capite (ovvero il reddito medio di un cittadino). La sovrapposizione è pressoché perfetta. Se si eccettuano i casi del Lussemburgo (paese piccolo, con fonti di reddito cospicue non legate alla produzione industriale o agricola) e dell’Irlanda (paese con un particolare regime fiscale in grado di attrarre grandi imprese straniere) i paesi che investono di più in R&S sono gli stessi con una ricchezza pro-capite maggiore. Non è semplice dire, di primo acchito, quale sia la causa e quale l’effetto. In realtà i due processi – investimenti in ricerca e aumento della ricchezza – coevolvono e si sostengono a vicenda. Tuttavia studi interdisciplinari dimostrano che gli investimenti in ricerca sono tra i più produttivi in assoluto.


Scienza in rete è un giornale senza pubblicità e aperto a tutti per garantire l’indipendenza dell’informazione e il diritto universale alla cittadinanza scientifica. Contribuisci a dar voce alla ricerca sostenendo Scienza in rete. In questo modo, potrai entrare a far parte della nostra comunità e condividere il nostro percorso. Clicca sul pulsante e scegli liberamente quanto donare! Anche una piccola somma è importante. Se vuoi fare una donazione ricorrente, ci consenti di programmare meglio il nostro lavoro e resti comunque libero di interromperla quando credi.


prossimo articolo

Una scuola dei sogni

Una classe delle elementari durante una lezione

Un progetto rivolto ai bambini e alle bambine delle primarie da parte di un notissimo marchio alimentare è arrivato all’attenzione dell’Ordine dei medici di Torino dopo la segnalazione di una mamma il cui bambino rifiutava la frutta per merenda in favore di un biscotto. Messaggio nutrizionale quanto mai sbagliato e iniziativa discutibile, soprattutto a fronte delle tante carenze delle nostre scuole.

Crediti immagine: Kenny Eliason/Unsplash

Stelle senza nome

I nomi delle stelle sono belli: Sirio, Andromeda, l’Orsa, i due Gemelli.
Chi mai potrebbe dirli tutti in fila? Son più di cento volte centomila.
In fondo al cielo, non so dove e come, c’è un milione di stelle senza nome:
stelle comuni, nessun le cura, ma per loro la notte è meno scura.

Gianni Rodari