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Italiani più al telefono che al computer

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High Fiving while looking at your smartphone. Photo by Adrian Sava. Photo via Good Free Photos

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Le nuove ICT, le nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nella fattispecie computer e cellulari connessi in una grande rete globale, caratterizzano la nostra epoca. E sono considerate, a torto o a ragione, un indicatore dell’innovazione.

È connessa (naviga su internet) quasi la metà della popolazione del mondo (oltre il 46% per la precisione). Mentre usa un telefono mobile più della metà della popolazione mondiale (52%, per la precisione). Anche se questo dato non tiene conto degli utenti che hanno più di un cellulare. Cosicché gli utenti reali sono un po’ di meno.

In Italia ci sono più di 134 cellulari ogni 100 abitanti. Un record. Mentre naviga su internet il 63% della popolazione. Più della media mondiale. Al contrario, l’Italia non si distingue per penetrazione del computer. Il numero di queste macchine per abitante è solo di 0,5 (un computer ogni due italiani), mentre la media europea è di 0,7; negli USA e nel Regno Unito il rapporto è di un computer per abitante e in Austria e Australia ogni abitante possiede, in media, 1,5 computer.

In Italia amiamo più i telefonini che i computer. Su tutti e due ci dedichiamo in maniera attiva alla relazioni sociali. Siamo infatti grandi amanti dei social media.

Figura 1. Computer per abitante

Figura 2. Uso del cellulare: Italia vs. Resto del mondo

Fonte: Digital in 2016 (https://www.slideshare.net/wearesocialsg/digital-in-2016)


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La quotidianità dell’endometriosi

disegno di donna stesa su sfondo viola

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In copertina: illustrazione di Chiara Simeone (@xenophilius)

Abbiamo sentito parlare di endometriosi. Ma abbiamo mai ascoltato davvero?

«Crampi così forti da non andare a scuola, spossatezza cronica, trascinavo il mio corpo da un luogo all’altro, annebbiamento mentale, rapporti sessuali dolorosi, eppure tutti intorno a me dicevano che in realtà stavo bene». È così che C., 24 anni, racconta la sua esperienza con l’endometriosi prima della diagnosi. «Se i medici ti dicono che non hai nulla, inizi a pensarlo anche tu: prima della diagnosi, non ho mai pensato che quei sintomi fossero ‘anormali’».