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Sperimentazione animale: polemiche su Francesca Balzani

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Come giovani ricercatori di Pro-Test Italia, impegnati in campo biomedico, già preoccupati per il futuro della ricerca nel nostro Paese, abbiamo trovato sconcertante la dichiarazione di Francesca Balzani contro l’utilizzo degli animali nella sperimentazione scientifica, da Lei assurdamente chiamata ‘vivisezione’. È preoccupante che nel 2016 il primo distretto italiano della ricerca biomedica possa venir governato da una candidata che dimostra di non avere una corretta conoscenza dei problemi della Scienza. dimostrata anche dalle sue passate dichiarazioni in cui parlava di randagi usati nei laboratori.
In questi anni la ricerca milanese ha avuto attacchi ripetuti da parte di organizzazioni animaliste, come il blitz che ha devastato lo stabulario della Statale, come i manifesti stile "wanted" appesi in Città Studi con le foto e l'indirizzo dei ricercatori che hanno anche dovuto vedere i muri di casa propria imbrattati con ingiurie. Organizzazioni e persone che sicuramente trovano nelle parole di Francesca Balzani una legittimazione. La ricerca biomedica milanese impegnata con successo nella difficile competizione internazionale, ha bisogno del sostegno delle istituzioni o da chi concorre per rappresentarle.

Pro-Test Italia

Sezioni: 
Primarie Milanesi

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.