fbpx A "Voci su Ebola", il premio Romeo Bassoli | Scienza in rete

A "Voci su Ebola", il premio Romeo Bassoli

Primary tabs

Read time: 2 mins

E’ stato annunciato, durante il Welcome Day della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) di Trieste il vincitore della seconda edizione del premio Romeo Bassoli, per il miglior progetto di testimonianze orali del mondo della ricerca scientifica.

Il premio della seconda edizione, dedicata al tema delle mattie infettive, è stato assegnato a Paola Vaccaro, con il progetto Voci su Ebola. Il progetto esplorerà l’idea della malattia così come è stata costruita da una pluralità di attori sociali, attraverso le testimonianze di medici, ricercatori, volontari di Emergency, ma anche personale non sanitario e familiari e amici delle persone coinvolte nella gestione dell’emergenza sanitaria in Italia e in Sierra Leone. “Evidenziando la clamorosa distanza tra il rischio reale del contagio e quello percepito nei paesi occidentali, - si legge nelle motivazioni del premio - Voci su Ebola coglie in pieno il senso del tema proposto quest’anno.”
La seconda edizione del premio Bassoli ha visto una crescita importante sia nel numero dei progetti inviati, sia nella qualità delle proposte. Il premio istituito dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dalla SISSA di Trieste intende valorizzare progetti e ricerche sulle testimonianze orali della scienza, puntando alla costruzione di un archivio di racconti audio e video sui contenuti, le persone e gli aspetti sociali e umani legati alla ricerca scientifica. L’iniziativa si inserisce nell'ambito del progetto 'Memorie di scienza'  promosso  dall’agenzia di comunicazione Zadig e dal circolo Gianni Bosio.
Il premio è  dedicato alla memoria di Romeo Bassoli, giornalista scientifico di grande levatura, per molti anni capo dell’Ufficio Comunicazione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e docente del Master in Comunicazione Scientifica della SISSA.

Autori: 
Sezioni: 
Comunicazione della scienza

prossimo articolo

Silvia, Carmela, Sophie e Rossella: Milano porta in scena la gestazione per altri

M(Other): a teatro il racconto della Gestazione Per Altri come relazione tra individui fondata su scelte e responsabilità condivise, lontana da stereotipi e moralismi. Al centro, il valore dell’ascolto di chi questa esperienza la vive.

Nella foto: Rossella Fava nei panni di Carmela, gestante per altri.

C’è un piccolo teatro, in una piccola via della periferia nord di Milano, che ha scelto di fare qualcosa di grande. Tra il 12 e il 22 febbraio 2026, il Teatro della Cooperativa di Niguarda ha portato in scena M(Other), lo spettacolo di Rossella Fava dedicato alla Gestazione Per Altri (GPA). Renato Sarti, attore, regista e fondatore dell'associazione culturale che gestisce il teatro, ha detto di sì a un progetto a cui Fava si dedicava dal 2019, quando si era imbattuta nel tema quasi per caso.