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Giorgio Rossi è il nuovo presidente dell'ESFRI

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Giorgio Rossi, docente di Fisica della materia all'Università Statale di Milano, è stato nominato oggi a Liblice (Praga) presidente di ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures), il consesso europeo nato nel 2002 per sostenere le politiche di sviluppo coerente delle infrastrutture di ricerca europee.
La notizia, che è stata accolta con grande entusiasmo in Statale, giunge a due anni dalla nomina del professor Rossi a vice presidente ESFRI, in un biennio che ha impegnato il nostro Fisico della materia nell'elaborazione del processo di valutazione dei nuovi progetti Europei di Infrastrutture di Ricerca, molto apprezzato dal Forum di ESFRI.

Giorgio Rossi sarà formalmente in carica dal 1° luglio 2016, una volta concluso il processo di realizzazione della nuova Roadmap ESFRI.

Ufficio Stampa Università degli Studi di Milano

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Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.