fbpx Al via le iscrizioni a AIRIcerca | Page 8 | Scienza in rete

Al via le iscrizioni a AIRIcerca

Read time: 2 mins

ll primo settembre 2015 si sono aperte ufficialmente le iscrizioni ad AIRIcerca, l’Associazione Internazionale dei Ricercatori Italiani. Con una registrazione sul sito è possibile diventare socio e partecipare alle attività dell’associazione.

AIRIcerca nasce nel 2013 dall’idea di due ricercatori italiani a NY, Lorenzo Agoni e Luca Cassetta, di creare un network di scienziati italiani nel mondo. All’inizio, quasi per gioco, prende vita come gruppo Facebook e raggiunge in poco tempo migliaia di contatti. A distanza di due anni, quando conta quasi 12.000 membri, AIRIcerca diventa associazione e si apre a chi vuole partecipare alla ricerca e alla comunicazione dei suoi risultati.

Tanti sono i progetti in cantiere: dalle attività di sostegno e guida per i giovani scienziati ai programmi nelle scuole, dalla diffusione di opportunità di lavoro alla pubblicazione di articoli di divulgazione scientifica sul giornale online AIRInforma, dalla produzione di materiale multimediale all’organizzazione di eventi e momenti di socializzazione rivolti ai ricercatori e al grande pubblico.

“La possibilità di iscriversi ad AIRIcerca e di partecipare in prima persona, sia come ricercatore sia come cittadino interessato alla scienza, alle attività di promozione della ricerca e della sua comunicazione – commenta il Presidente Luca Cassetta – è un passo fondamentale per contribuire a colmare la distanza tra scienza e società” .

Per maggiori informazioni sulle modalità di iscrizione, è possibile consultare il link http://www.airicerca.org/iscrizione/iscrizione/

Sezioni: 
Mondo della ricerca

prossimo articolo

Recuperare il cammino dopo un ictus: la tecnologia al servizio della cura

Una persona che indossa un esoscheletro a fianco di una fisioterapista in un laboratorio di analisi del movimento

Presso il LAMoBiR dell’IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano la riabilitazione delle persone che in seguito a un ictus hanno ridotto la capacità di camminare si basa sullo studio di sistemi che integrano la robotica con la stimolazione elettrica funzionale dei muscoli. In collaborazione con IIT di Genova sono stati realizzati un esoscheletro e un’apparecchiatura per l’elettrostimolazione che offrono vantaggi rispetto a quelli già in uso. I ricercatori invitano le persone colpite dal problema a entrare a far parte dello studio. Immagine realizzata con l'ausilio di Chat GPT.

«Quella mattina mi sono svegliato con un forte mal di testa e ho scoperto di non riuscire a muovere né la mano e la gamba destre, né a parlare». Questa è la testimonianza di Andrea Vianello - noto giornalista della RAI - rilasciata in varie interviste e poi descritta nel libro Ogni parola che sapevo (Mondadori, 2020), in cui racconta il lento e faticoso percorso di recupero seguito all’ictus che lo ha colpito.