fbpx Una settimana da ricercatore 2015 | Page 12 | Scienza in rete

Una settimana da ricercatore 2015

Read time: 1 min

Ritorna "Una settimana da ricercatore", il concorso a cui possono partecipare gli studenti iscritti a tutte le scuole secondarie di secondo grado di qualsiasi regione italiana, promosso dal CusMiBio (Centro Università-Scuola per la diffusione delle Bioscienze dell'Università degli Studi di Milano e che vede la collaborazione della Scuola Superiore Sant'Anna.

Agli studenti che avranno superato le prove, il concorso offre la possibilità di svolgere stage presso un laboratorio di ricerca della rete CusMiBio e, nell'ambito della collaborazione tra CusMiBio e Scuola Superiore Sant'Anna, i vincitori saranno ammessi a stage settimanali dal 13 al 18 luglio presso gli Istituti di Scienze della Vita (Scienze Agrarie e Biotecnologie vegetali, Scienze Biomediche) e di BioRobotica, dove saranno seguiti dai ricercatori per vivere questa loro "Settimana da ricercatori".

Le prove di selezione sono previste per il 22 maggio 2014, dalle ore 14.30 e in contemporanea fra diverse sedi italiane. Per la sede della Scuola Superiore Sant'Anna, le selezioni avverranno presso le aule informatiche della sede in via Cardinale Maffi 27 a Pisa. Gli studenti partecipanti dovranno presentarsi muniti di un documento d'identità. Tutte le ulteriori informazioni sono disponibili su http://www.cusmibio.unimi.it/concorso.html.

Sezioni: 
Indice: 
Concorso

prossimo articolo

I social network sul banco degli imputati

Ragazza che guarda uno smartphone

I social network possono essere paragonati alle sigarette per la loro capacità di indurre sofferenze e dipendenza in chi, soprattutto tra le persone più giovani ne fa un uso incontrollato? Su queste basi ha preso il via il primo di una serie di processi intentati alle grandi aziende tecnologiche. Sul modello di quelli che misero sotto accusa le aziende del tabacco.

Crediti immagine: Robin Worrall/Unsplash

Il 28 gennaio scorso ha preso il via il primo di una serie di processi contro i colossi dei social network, accusati di aver progettato piattaforme finalizzate a creare dipendenza, specie nei più giovani. L’impostazione del processo richiama quello contro le industrie del tabacco, avvenuto negli anni 90, sia nelle strategie dell’accusa che nell’oggetto imputato: i social sono come le sigarette? Le aziende sapevano dei danni delle loro piattaforme sulla salute mentale?