fbpx Benda al monossido d'azoto | Scienza in rete

Benda al monossido d'azoto

Primary tabs

Read time: 1 min

Un nuovo tessuto messo a punto da due ricercatori dell’Università del Texas potrebbe conservare meglio gli organi da trapiantare durante il loro trasporto e un domani, se si confermasse innocuo negli esseri umani come nei topi, potrebbe servire a prevenire i danni ai tessuti tipici dei diabetici. Questo grazie alle proprietà vasodilatatorie del monossido d’azoto rilasciato gradualmente dagli zeoliti, materiali porosi inseriti in un polimero.

«Il materiale potrebbe essere utilissimo per avvolgere gli organi da trapiantare allo scopo di conservarli meglio» ha spiegato Kenneth J. Balkus, dell’ateneo di Dallas, «ma un domani potrebbe essere utilizzato anche per produrre apposite calze per i diabetici, che producono meno monossido d’azoto degli individui sani».

Chem Mater 2009; 21: 5032

Autori: 
Sezioni: 
Materiali

prossimo articolo

Cosa resta dopo il talk: perché valutare l’impatto dei festival scientifici

sedia vuota su palco

Sedersi in platea, ascoltare, uscire con una sensazione precisa — entusiasmo o noia — e chiedersi come restituirla a chi organizza. Da questa esperienza personale, per Elena Panariello è nata una riflessione sulla valutazione dell’impatto dei festival scientifici: uno strumento poco praticato ma potenzialmente decisivo per ascoltare davvero il pubblico, riconoscere esclusioni, limiti e possibilità, e trasformare i dati in uno spazio democratico di confronto. Al suo lavoro è stato assegnato nel 2025 il premio per la miglior tesi del Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico"

Mi siedo in poltrona, le luci si abbassano e lo spettacolo inizia.
Dopo un’ora e mezza - anzi, facciamo un’ora e quarantacinque, a causa delle domande sempre presenti dei più curiosi - il trambusto ricomincia.