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Terapia al cioccolato

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La notizia non attenua i sensi di colpa per gli stravizi di fine anno, ma offre un nuovo argomento a favore dei cultori del cioccolato fondente di alta qualità: il suo consumo regolare per alcune settimane, in persone sane e non ipertese o con valori pressori appena sopra la norma, abbassa la pressione sistolica in media di circa 5 mm Hg e la diastolica di 2,5 mm Hg. Il calcolo viene da una metanalisi di dieci studi randomizzati e controllati in cui l’assunzione di cacao ricco di flavanolo o un prodotto placebo è stata prescritta a quasi trecento persone per un periodo variabile da 2 a 18 settimane. L’idea che i prodotti a base di cacao potessero sortire questo effetto benefico viene dal caso degli indiani Kuna, abitanti in un’isola al largo di Panama: in questa popolazione, che fa largo uso di bevande al cacao naturale ricco di flavanolo, l’ipertensione è praticamente sconosciuta, mentre si presenta con una frequenza pari alla norma tra coloro che si trasferiscono in città.  

 

Am J of Hypert 2010; 1: 97–103 doi:10.1038/ajh.2009.213

 

 

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Nella bella cornice della città colombiana di Santa Marta si discute di come abbandonare carbone, petrolio e gas, strategia complessa soprattutto ora che è bastato chiudere Hormuz per prenderci alla gola. Non si tratta di una COP, e nemmeno di una semiCOP, ma di un processo previsto a Belem, che vede riuniti chi ci crede e pensa a come fare. Magari partendo dall'affrontare la questione del debito dei paesi che sono ricchi solo di queste fonti e non hanno altre risorse per ripagarlo.

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