Perfettamente in linea con il gelo dei giorni scorsi l'annuncio dei primi risultati del Diviner Lunar Radiometer Experiment (DLR), uno dei sette sofisticati strumenti a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter. Diviner è un radiometro a 9 canali in grado di effettuare misure infrarosse e misure della radiazione solare riflessa risalendo in tal modo alla temperatura superficiale del suolo lunare.
E' dallo scorso luglio che lo strumento sta realizzando una mappa termica del nostro satellite e in ottobre ha potuto raccogliere i valori delle temperature in prossimità dei Poli lunari, di gran lunga le regioni più fredde della Luna. Alcuni crateri polari (sia al Nord che al Sud) non vengono infatti mai raggiunti dalla luce solare e sperimentano temperature talmente basse che per incontrarne di simili dovremmo spingerci ben oltre l'orbita di Plutone.
Per l'emisfero meridionale della Luna ottobre è il mese tra i più caldi (solstizio estivo), ma ciò non ha impedito di rilevare sul fondo di alcuni crateri al Polo Sud temperature di -238 °C (solo 35 gradi sopra lo zero assoluto). Il record di gelo, però, spetta al Polo Nord, in pieno solstizio invernale. Qui, sul fondo del cratere Hermite, Diviner ha rilevato una temperatura inferiore a -248 °C.
Una decina di gradi in meno e sul fondo di Hermite potrebbe congelare persino l'idrogeno.
Fonti: DIVINER; Nature; NASA
Gelo lunare
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Un sistema di algoritmi di machine learning permette di ricostruire la geometria tridimensionale delle faglie sismiche a partire solo dalla posizione degli ipocentri, rivelando la loro struttura gerarchica e segmentata. L’approccio, sviluppato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II e testato su diverse sequenze sismiche, potrebbe migliorare i modelli di previsione probabilistica operativa dei terremoti. Nell'immagine il palazzo della prefettura a L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Credit: TheWiz83/Wikipedia (CC BY-SA 3.0).
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