Pronti a partire, ma con il timore di rovinarsi il viaggio a causa del mal di mare? Per sopportare meglio il malessere provocato dal movimento di una nave, dell’auto o dell’aereo, si può provare a concentrarsi su come si respira. L’avevano già scoperto alcuni marinai durante la Seconda guerra mondiale ma ora i ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno dato una base scientifica alle loro osservazioni, mettendo alla prova 26 volontari su un simulatore di volo che li faceva sobbalzare e dondolare: se invece di seguire col respiro i movimenti oscillatori, i partecipanti respiravano più rapidamente o lentamente, espirando invece di inspirare durante le spinte all’indietro, la loro resistenza senza stare male aumentava del 50 per cento. Effetto probabilmente dei sensori addominali, su cui agisce la pressione del diaframma, sensori da poco scoperti accanto a quelli fondamentali dell’orecchio interno.
Si controlla col respiro
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Il 31 maggio ricorre la Giornata mondiale senza tabacco, istituita dall’Organizzazione mondiale della sanità e celebrata per la prima volta nel 1988. Il tema proposto per il 2026 richiama l’attenzione sulle sempre più sofisticate strategie adottate dall’industria del tabacco e della nicotina per iniziare al consumo le nuove generazioni. Nell'immagine: sacchetti di nicotina
Le cosiddette nicotine pouches sono piccole bustine bianche simili a quelle del tè (all-white o white pouches nei mercati anglosassoni), disponibili in vari gusti e aromi, più economiche delle sigarette tradizionali (con un costo in media inferiore del 15-20%), poco ingombranti (si portano in tasca o in borsa), si consumano come una caramella posizionandole tra il labbro superiore e la gengiva.