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Non è etico che la passi lo Stato

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Molti degli esperti interpellati dalla commissione parlamentare britannica su  scienza e tecnologia hanno definito non solo immotivata, ma addirittura non etica, la distribuzione di prodotti omeopatici da parte del servizio sanitario nazionale. La consultazione è stata chiesta nell’ambito di un’inchiesta sulle prove scientifiche che giustificano le politiche del governo. Secondo James Thallon, direttore medico del National Health Service del Kent Occidentale, prescrivere rimedi di cui non è dimostrata l’efficacia clinica significa essere disonesti nei confronti del malato. Ed Edzard Ernst, direttore del Complementary Medicine Group alla Peninsula Medical School di Exeter, ha ribadito: «Se il sistema sanitario nazionale si basa sui criteri della medicina basata sulle prove, le prove in questo caso non ci sono». Di tutt’altro parere ovviamente Robert Wilson, presidente della British Association of Homeopathic Manufacturers, per il quale, se la gente continua a comprare i prodotti omeopatici, è perché funzionano. «Nel sistema sanitario nazionale bisogna stabilire delle priorità» ha concluso Thallon. «I soldi destinati a questi prodotti andrebbero indirizzati in altri settori di provata efficacia».

Brit Med J 2009; 339: b5080

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Omeopatia

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Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese.