fbpx Il mistero dei pozzi avvelenati | Page 8 | Scienza in rete

Il mistero dei pozzi avvelenati

Read time: 1 min

Non c'entrano merletti, né vecchie signore: a contaminare con l'arsenico centinaia di migliaia di pozzi d'acqua nel Bangladesh sono batteri che ossidano il carbonio proveniente dal liquame sedimentato sul fondo degli stagni. Per avere materiale di riempimento che consentisse loro di costruire abitazioni sul delta del Gange, gli abitanti di questa regione scavano infatti pozze dove finisce col ristagnare materiale organico. Rebecca Neumann e i suoi colleghi del Massachusetts Institute of Technology, dopo aver studiato per sette anni la composizione delle acque e dei terreni nei pressi di Dhaka, sono giunti alla conclusione che il fenomeno si verifica solo nel fondo degli stagni, da dove l'arsenico passa nelle falde acquifere e nei pozzi; al contrario, nelle risaie, il veleno resta in superficie e viene portato via dai monsoni. Ecco perché gli avvelenamenti, che si calcola abbiano colpito finora almeno due milioni di persone, si registrano solo da quando, con i pozzi, si attinge in profondità, mentre non accadevano quando gli abitanti del delta utilizzavano solo l'acqua di superficie.

Nature Geoscience
pubblicato online il 15 novembre 2009  doi:10.1038/ngeo685

 

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
geologia

prossimo articolo

Addio a Gino Nicolais, ci mancherà

Luigi Nicolais

Luigi (Gino) Nicolais, nato nel 1942, è stato assessore, ministro, professore universitario, presidente CNR, ma soprattutto uno scienziato di fama nel campo della ingegneria chimica e dello studio dei materiali. Sempre attento ai temi dell'innovazione e della politica della ricerca, ha contribuito a fondare, nel 2003, il Gruppo 2003 per la ricerca scientifica. È scomparso il 12 gennaio 2026. Il Gruppo 2003 lo ricorda come un caro amico e ispirato presidente. 

Ho avuto l'onore di conoscere Gino Nicolais nei ranghi del Gruppo 2003 per la ricerca, associazione che in quell'anno "Gino", come si faceva chiamare, ha fondato insieme ad altri noti scienziati italiani con l’obiettivo di aumentare la reputazione della cultura scientifica e promuoverne il ruolo strategico nel nostro Paese.