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Perché Obama è timido

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Frenata di Obama sugli impegni che si potranno prendere al summit di Copenaghen il prossimo dicembre sul clima. Le analisi di questo sussulto di prudenza si sprecano, ma sicuramente i due ostacoli più grossi sono: da un lato la ritrosia della Cina a impegnarsi in un programma di deciso taglio delle emissioni, visto che la Cina è pur sempre la prima potenza che brucia carbone nel mondo; dall'altro il Congresso degli USA, che non pare entusiasta di seguire la corsa del presidente verso un mondo carbon-free.

Per un'analisi dettagliata della politica di Obama si legga l'articolo sul New York Times.

Per fare il punto sui rischi del cambiamento climatico in Italia e nel bacino del Mediterraneo, il climatologo Antonio Navarra tiene oggi lunedì 16 Novembre una conferenza a Milano (Sala Oratorio dell'Incoronata, corso Garibaldi 116, Milano). Vedi link.

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Via libera agli specchi spaziali: chi difenderà il cielo notturno?

cielo notturno

La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale.

Entro la fine dell’anno la start-up californiana Reflect Orbital vuole mettere in orbita un satellite sperimentale che dispiegherà un sottilissimo foglio di mylar riflettente, quattro petali triangolari a formare un quadrato di 18 metri di lato, per riflettere la luce solare verso la Terra dopo il tramonto. Si tratta di un prototipo che verrà utilizzato per condurre dei test necessari per validare la tecnologia di illuminazione diretta precisamente verso la posizione di chi la richiede, evitando di disturbare chi non la vuole.