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Imparare la guerra dalle formiche

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Basandosi sulle traiettorie seguite dalle formiche per raggiungere il cibo, un gruppo di studiosi spagnoli ha messo a punto un software che dovrebbe guidare le scelte dei generali nelle loro avanzate, trovando il percorso per arrivare all'obiettivo più rapidamente possibile e col minor numero di perdite. «Per mettere a punto il sistema» ha spiegato Antonio Miguel Mora García, dell'Università di Grenada, «mi sono basato sui campi di battaglia del videogioco Panzer General, adattandoli solo in un secondo tempo alle situazioni reali».

Allo studio hanno partecipato anche ricercatori che fanno capo al Ministero della difesa, ma Garcìa giura che lo strumento informatico non ha solo scopi bellici: «Potrebbe servire anche a un agente di commercio per trovare il tragitto più rapido che gli faccia risparmiare benzina o a un'azienda per ottimizzare la distribuzione delle merci con il minor numero di veicoli possibile». Speriamo.

Eurekalert 6 novembre 2009

 

 

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

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Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

Con questa lettera aperta chiediamo il Suo intervento circa la drammatica situazione di precariato che si è venuta a creare.