fbpx Maryam Mirzakhan vince la medaglia Fields | Page 3 | Scienza in rete

Maryam Mirzakhan vince la medaglia Fields

Read time: 2 mins

Per la prima volta nella storia una donna vince la Medaglia Fields, il più prestigioso premio nel campo della matematica. La medaglia viene assegnata ogni 4 anni a quattro specialisti che si sono distinti nel campo dei numeri.  E' andato all'iraniana Maryam Mirzakhan, 37 anni. Laureata ad Harvard nel 2004 e professoressa all'Università di Stanford in California, è una specialista della geometria delle forme inusuali e ha scoperto nuovi metodi per calcolare il volume di oggetti con superfici iperboliche, come ad esempio una sella da cavallo. 

Mirakhani era stata già insignita di altri importanti riconoscimenti nel 2009 e poi nel 2013. Ma la Medaglia Fields, resa celebre tra l'altro dal film "Genio ribelle" al quale partecipò Robin Williams, è il punto più alto nella carriera di un matematico. Prima di lei, a riceverlo erano stati 52 uomini. "E' un grande onore", ha detto l'iraniana, che vive a Stanford con il marito e un figlio, "sono felice di poter dare coraggio alle donne che si occupano di scienza e di matematica e sono sicura che molte altre colleghe lo vinceranno nei prossimi anni".
Il premio del valore di 15.000 dollari canadesi viene assegnato dalla International Mathematical Union (Imu) a persone al di sotto dei 40 anni che dimostrano talento eccezionale nella matematica.
Nel corso della cerimonia, che si è svolta nella Corea del Sud, sono stati premiati anche Martin Hairer, un austriaco di 38 anni che lavora presso l'Università di Warwick in Inghilterra, Manjul Bhargava, della Princeton University e Artur Avila ricercatore franco-brasiliano di 35 anni che lavora all'Istituto di Matematica di Jussieu a Parigi

Sezioni: 
Indice: 
Matematica

prossimo articolo

A spasso nella fisica moderna: l’elogio dell’infinitamente medio

immagine che rimanda a strutture fisiche

Un libro di divulgazione atipico, che si può aprire a caso e leggere come una conversazione brillante tra amici colti. "A spasso nella fisica moderna" racconta idee, modelli e scienziati della fisica statistica senza dogmi né reverenze accademiche, mostrando come la conoscenza proceda per tentativi, medie, errori e conflitti. Ne emerge una scienza profondamente umana, immersa nella storia e preziosa per orientarsi nell’incertezza del presente.

Siete stanchi dell’ennesimo must di divulgazione scientifica di cui tutti parlano e che tutti regalano ma che, se provate a leggerlo, scatena in tre pagine l’irrefrenabile effetto fantozziano Corazzata Kotiomkin? A spasso nella fisica moderna. Le idee e gli scienziati (Castelvecchi editore, 2026) è il libro che fa per voi. Apritelo (rigorosamente a caso) e cominciate a leggere.