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Mahmoud è libero

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Lo studente di matematica iraniano Mahmoud Vahidnia, che si temeva fosse stato arrestato dopo aver aspramente criticato l'ayatollah Ali Khamenei, pare sia libero. Lo afferma l'agenzia stampa nazionale iraniana, compiaciuta di mostrare quanto sia tollerante il regime di Tehran.

Il ragazzo aveva parlato per venti minuti attaccando Khamenei in un incontro con il leader iraniano alla Università tecnica Sharif di Tehran. Subito dopo si era diffusa la voce che il ragazzo fosse sparito, voce contraddetta dalle autorità iraniane.

Il Gruppo 2003, così come alcuni deputati italiani, si è subito interessato della sorte di Mahmoud, e continuerà a monitorare la situazione.

Fonte:  Associated Press

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Iran

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Interno di un'aula scolastica con banco e lavagna

Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.