fbpx La ricerca fatta al computer | Page 7 | Scienza in rete

La ricerca fatta al computer

Read time: 1 min

Non è ancora il momento di dire addio a stabulari e colture cellulari, ma la ricerca di nuovi farmaci si avvale sempre più dell'informatica. Due studi, usciti quasi in contemporanea ne illustrano due promettenti applicazioni. Sulle Nature Reviews Drug Discovery Pankaj Agarwal e David B. Searls, alla luce della loro esperienza in una grande azienda farmaceutica come la SmithKline Beecham, suggeriscono come la bibliometria possa aiutare a scoprire precocemente le aree di studio che, per esempio attraverso la scoperta di  target o di meccanismi patogenetici, aprono la strada alla ricerca di nuovi farmaci.

Bryan Roth, farmacologo della University of North Carolina a Chapel Hill, ha invece messo a punto un programma che consente di passare al setaccio i medicinali già esistenti, analizzandone la struttura molecolare in relazione a quella di migliaia di possibili target. «In tal modo è possibile individuare nuove applicazioni per prodotti già sul mercato o prevedere effetti collaterali indesiderati» ha spiegato il ricercatore.

 

Nature Reviews Drug Discovery 2009; 8: 865-878 doi:10.1038/nrd2973

Nature pubblicato online il 1 novembre 2009  doi:10.1038/news.2009.1047

 

Autori: 
Sezioni: 
Farmacologia

prossimo articolo

La musica che ha formato Galileo torna a suonare dopo quattro secoli

telescopio e luna su sfondo di spartiti

Una ricerca sulle relazioni tra musica e scienza nell’opera di Galileo Galilei ha portato a una rilettura del ruolo svolto dal padre Vincenzo nella sua formazione culturale. Il recupero di manoscritti, opere perdute e nuove fonti documentarie restituisce l’immagine di un compositore e teorico della musica più complesso di quanto finora ritenuto e consente di ricostruire parte dell’ambiente musicale, poetico e intellettuale nel quale crebbe il giovane Galileo. Da questo studio è nato il progetto discografico "Galilei: The Sound of Science", che restituisce all’ascolto musiche rimaste in silenzio per oltre quattro secoli.

Che cosa lega un liuto, una tromba, un organo e il telescopio alla nascita della scienza moderna?