fbpx Gli inquinanti del disgelo | Page 13 | Scienza in rete

Gli inquinanti del disgelo

Read time: 1 min

E' senza dubbio prevedibile che nei depositi sedimentari di un lago si possano trovare massicce presenze di agenti inquinanti in corrispondenza degli strati depositatisi quando la regolamentazione di tali sostanze era pressoché inesistente. Meno prevedibile, invece, quanto hanno scoperto Christian Bogdal (ETH di Zurigo - Istituto di Chimica e Bioingegneria) e i suoi collaboratori analizzando i carotaggi raccolti nel lago Oberaar, un bacino svizzero alimentato dai ghiacciai alpini.
L'analisi ha mostrato che la presenza di pesticidi e di altri agenti inquinanti aumenta progressivamente a partire dagli anni '50, raggiunge un picco a cavallo degli anni '60-'70 e torna ai minimi livelli in corrispondenza degli anni '80 e '90, andamento in linea con la graduale regolamentazione del loro impiego.
I dati di Bogdal, però, indicano anche una nuova repentina crescita del livello di agenti inquinanti a partire dalla fine degli anni '90 (la situazione attuale è paragonabile a quella degli anni '60-'70) la cui causa sarebbe il rilevante rilascio di agenti inquinanti associato allo scioglimento dei ghiacciai alpini.
Per Bogdal e collaboratori, dunque, il riscaldamento globale e il conseguente massiccio scioglimento dei ghiacciai - con l'inevitabile rilascio degli agenti inquinanti intrappolati nei ghiacci - potrebbero avere conseguenze davvero drammatiche per l'ambiente.

 

Fonte: Environmental Science & Technology

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Ambiente

prossimo articolo

Una scuola dei sogni

Una classe delle elementari durante una lezione

Un progetto rivolto ai bambini e alle bambine delle primarie da parte di un notissimo marchio alimentare è arrivato all’attenzione dell’Ordine dei medici di Torino dopo la segnalazione di una mamma il cui bambino rifiutava la frutta per merenda in favore di un biscotto. Messaggio nutrizionale quanto mai sbagliato e iniziativa discutibile, soprattutto a fronte delle tante carenze delle nostre scuole.

Crediti immagine: Kenny Eliason/Unsplash

Stelle senza nome

I nomi delle stelle sono belli: Sirio, Andromeda, l’Orsa, i due Gemelli.
Chi mai potrebbe dirli tutti in fila? Son più di cento volte centomila.
In fondo al cielo, non so dove e come, c’è un milione di stelle senza nome:
stelle comuni, nessun le cura, ma per loro la notte è meno scura.

Gianni Rodari