fbpx Revisioni di Messaggi di testo, un'abitudine che dà dipendenza | Scienza in rete

Revisioni di Messaggi di testo, un'abitudine che dà dipendenza

Primary tabs

Revisione Operazioni
11 September, 2018 - 13:05 da Amministratore
This is the published revision.
16 May, 2014 - 09:01 da Francesco Aiello
15 May, 2014 - 15:52 da Marco Milano
15 May, 2014 - 15:51 da Marco Milano
15 May, 2014 - 15:40 da Marco Milano
15 May, 2014 - 15:37 da Marco Milano
15 May, 2014 - 15:22 da Francesco Aiello
15 May, 2014 - 15:19 da Marco Milano

prossimo articolo

Un batterio che sopravvive all'impatto su Marte può viaggiare nello spazio?

Un nuovo studio della Johns Hopkins mostra che il batterio Deinococcus radiodurans sopravvive a pressioni paragonabili a quelle di un'espulsione di corpi rocciosi dalla superficie marziana. Questo risultato può avere implicazioni per le politiche di protezione planetaria, ma rappresenta solo una tappa verso la comprensione di se e come la vita microbica potrebbe sopravvivere a un viaggio interplanetario.

Nell'immagine di copertina: elaborazione della fotografia al microscopio elettronico di di D. radiodurans (da Wikimedia Commons, pubblico dominio)

Gli impatti di corpi celesti come asteroidi o comete evocano l’idea di forze dalla potenza capace di modellare superfici di pianeti o provocare estinzioni di specie. Collegarli alla vita può essere meno intuitivo, eppure questi eventi possono generare ambienti potenzialmente abitabili nei crateri che lasciano, o trasportare molecole organiche da un corpo celeste all’altro. Chiedersi se la vita stessa possa sopravvivere a un impatto è un passo ulteriore, con conseguenze dirette per le politiche di protezione planetaria che regolano le attività umane nello spazio.