fbpx Una frattura nella Valle dei Re | Scienza in rete

Una frattura nella Valle dei Re

Primary tabs

Read time: 1 min

Le tombe egizie della Valle dei Re sono minacciate dalla posizione stessa scelta dagli antichi per costruirle, una lunga frattura nella roccia che forse, con gli scarsi mezzi a disposizione all'epoca, facilitò i lavori. Ma che oggi minaccia la sopravvivenza di uno dei più grandi patrimoni dell'umanità, come mostrano le crepe sui soffitti. L'ha documentato Katarin A. Parizek, che insegna fotografia digitale al Dipartimento di arti integrate della Penn State University di Philadelphia, dopo aver esaminato 33 delle 63 tombe conosciute in quel sito e di queste averne fotografate e mappate, internamente ed esternamente, nove. «Ben 30 delle 33 tombe che abbiamo valutato si trovano esattamente sulla linea di frattura, due sono disposte diagonalmente e una sola è al di fuori» ha spiegato pochi giorni fa la ricercatrice all'Annual meeting of the Geological Society of America a Portland, nell'Oregon. «Troppe perché si tratti solo di una coincidenza».

EurekAlert public release 18 ottobre 2009

Autori: 
Sezioni: 
Archeologia

prossimo articolo

Fascisti e antisemiti

celle di detenzione

Mettere in discussione il valore educativo delle visite ad Auschwitz significa ignorare la loro forza morale e civile. Ma la memoria non può fermarsi ai Lager: senza uno studio rigoroso del ruolo svolto dal fascismo italiano nella persecuzione degli ebrei e nella repressione antipartigiana, il rischio è quello di perpetuare un racconto autoassolutorio. Per il Giorno della Memoria, Simonetta Pagliani ricostruisce responsabilità, strutture e complicità italiane, ricordandoci perché conoscere quei fatti sia indispensabile per una memoria storica onesta e consapevole.

In copertina: celle della Risiera di San Sabba. Crediti: Andreas Manessinger/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY-SA 2.0

Recentemente un'esponente governativa ha messo in dubbio il valore delle visite scolastiche ad Auschwitz, ritenute strumentali ad addebitare l'antisemitismo al fascismo. Al contrario, chi scrive ritiene che per le scolaresche liceali la visione diretta dei campi di concentramento nazisti abbia una portata morale indiscutibile. Questo perché riesce a rendere reali le dimensioni dell'orrore, ma allo stesso tempo dovrebbe essere integrata dall'analisi storica del ruolo avuto in quelle vicende dall'Italia fascista.