fbpx Ferrari e Rizzolatti alla guida della scuola John Eccles | Page 14 | Scienza in rete

Ferrari e Rizzolatti alla guida della scuola John Eccles

Read time: 1 min

I professori Pier Francesco Ferrari e Giacomo Rizzolatti, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma, sono stati designati nuovi Direttori dell'International School of Neuroscience, nuova scuola del Centro Ettore Majorana di Erice.
La nuova scuola è intitolata a John Eccles, in memoria del Premio Nobel per la Medicina, già Direttore in passato della Scuola di Neurofisiologia.
Ferrari e Rizzolatti avevano organizzato nel 2012, presso il Centro Ettore Majorana, un workshop sui neuroni specchio; il congresso ha avuto un grande successo e i lavori saranno pubblicati quest’anno sulla rivista Philosophical Transactions of the Royal Society.
Il Centro, intitolato al fisico siciliano Ettore Majorana, misteriosamente scomparso, è un'organizzazione scientifica nota in tutto il mondo, fondata ad Erice nel 1963 dal prof. Antonino Zichichi, presidente del Centro.
Durante gli anni della guerra fredda, dopo il CERN, il Centro Ettore Majorana era una sede in cui si incontravano scienziati di Russia e Stati Uniti. In questi anni 76 scienziati che hanno preso parte ai corsi sono poi stati insigniti del premio Nobel dopo la loro partecipazione alle attività, mentre 49 erano già premi Nobel.

 

Autori: 
Sezioni: 
Neuroscienze

prossimo articolo

Anche i terremoti piccoli sono importanti

strada con grossa crepa dovuta a terremoto in california

In alcune sequenze sismiche si osserva una correlazione tra le magnitudo di scosse successive, facendo sperare di poter migliorare i modelli per la previsione probabilistica dei terremoti. Tuttavia, secondo un gruppo di ricercatori dell’Università di Napoli Federico II, quando i dati indicano la presenza di una correlazione è solo perché le scosse più piccole sfuggono alle registrazioni.

Nell’immagine una strada di Fort Irwin, California, il 5 luglio 2019, dopo che tre scosse di magnitudo tra 6,4, 5,4 e 7,1 partirono dalla città di Ridgecrest, cento chilometri più a nord. Credit: Janell Ford/DVIDS.

I sismologi si chiedono da sempre se un terremoto grande preannunci l’arrivo di un terremoto ugualmente grande o più grande. Si interrogano cioè sull’esistenza di una correlazione tra la magnitudo delle scosse registrate durante una sequenza sismica. Secondo un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II, se questa correlazione c’è è dovuta solo al fatto che non sappiamo rilevare tutti i terremoti piccoli durante le sequenze. Tenendo conto dei terremoti mancanti, la correlazione scompare, e con lei la possibilità di trovare eventi precursori di grandi terremoti.