fbpx Ferrari e Rizzolatti Direttori dell'international School | Page 16 | Scienza in rete

Ferrari e Rizzolatti Direttori dell'international School

Read time: 1 min

I professori Pier Francesco Ferrari e Giacomo Rizzolatti, del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Parma, sono stati designati nuovi Direttori dell'International School of Neuroscience, nuova scuola del Centro Ettore Majorana di Erice.
La nuova scuola è intitolata a John Eccles, in memoria del Premio Nobel per la Medicina, già Direttore in passato della Scuola di Neurofisiologia.
Ferrari e Rizzolatti avevano organizzato nel 2012, presso il Centro Ettore Majorana, un workshop sui neuroni specchio; il congresso ha avuto un grande successo e i lavori saranno pubblicati quest’anno sulla rivista Philosophical Transactions of the Royal Society.
Il Centro, intitolato al fisico siciliano Ettore Majorana, misteriosamente scomparso, è un'organizzazione scientifica nota in tutto il mondo, fondata ad Erice nel 1963 dal prof. Antonino Zichichi, presidente del Centro.
Durante gli anni della guerra fredda, dopo il CERN, il Centro Ettore Majorana era una sede in cui si incontravano scienziati di Russia e Stati Uniti. In questi anni 76 scienziati che hanno preso parte ai corsi sono poi stati insigniti del premio Nobel dopo la loro partecipazione alle attività, mentre 49 erano già premi Nobel.

 

Autori: 
Sezioni: 
Neuroscienze

prossimo articolo

"Noi persone con sclerosi multipla vogliamo essere parte della ricerca"

Immagine di Rachele Michelacci che interviene al convegno della AISM

Nel corso del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) e della sua fondazione, la vicepresidente Rachele Michelacci  ha rivendicato la centralità delle persone malate nella ricerca. Lo ha detto in un contesto favorevole, visto che che il programma di engagement dei pazienti, le loro famiglie e i caregiver è stato preso a modello dalle altre società scientifiche e dalla comunità europea. Riportiamo in italiano il discorso di Rachele Michelacci in occasione della Giornata della sclerosi multipla (30 maggio) che vedrà 200 monumenti in tuta Italia colorarsi di rosso.
Immagine  di copertina e traduzione di Luca Carra

A un certo punto del congresso scientifico annuale dell'Associazione italiana sclerosi multipla e della sua fondazione, che si è tenuto a Roma dal 25 al 27 maggio scorsi, Rachele Michelacci, vicepresidente dell'Associazione, ha preso il centro della scena, salendo sul palco, e ha raccontato il suo bisogno, il bisogno di tante persone ammalate, di prendere parte alla ricerca, non solo di esserne oggetto.