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La notte europea della ricerca

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Non si può dire che gli scienziati non stiano facendo tutto il possibile per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca. Oltre ai festival, sempre più frequentati, ha avuto grande successo anche la Notte dei ricercatori, un'insolita "notte bianca", che il 25 settembre ha visto, in molte città d'Italia e di Europa, una serie di eventi molto diversi tra loro, tutti finalizzati al medesimo obiettivo: far conoscere e apprezzare il lavoro della scienza. In Italia ci sono stati eventi, spettacoli,esperimenti in piazza e visite guidate ai laboratori, in molte città: da Frascati a Milano, da Napoli a Torino. Lo stesso accadeva contemporaneamente in moltissime città di tutta Europa, dal momento che l'iniziativa è stata promossa direttamente dalla Commissione europea.

La notte dei ricercatori in Italia
European  researchers'night

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Iniziative

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Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dell’IA

sagoma di volto con fogli colorati che escono dalla testa

Nella “società delle mangrovie”, come la definisce il filosofo Luciano Floridi, dove umano e digitale si intrecciano, l’intelligenza artificiale smette di essere solo fonte di inquietudine e diventa strumento di espressione. Il libro "EmoziIonAbili" (Pisa University Press) racconta come l’IA generativa possa trasformarsi in un «esoscheletro cognitivo» capace di dare voce a giovani con disabilità, amplificando emozioni e storie senza tradirle, e aprendo nuove strade per un uso etico e inclusivo della tecnologia.

L’intelligenza artificiale generativa, che dal 2022 sta trasformando profondamente la nostra vita, continua a disorientarci: ci somiglia così tanto da rendere difficile tracciare un confine tra ciò che produce e ciò che siamo in grado generare noi. Del resto, ha imparato a esprimersi osservandoci e imitandoci, e lo fa sempre meglio. Tutto questo inquieta: saprà fermarsi quando lo vorremo noi?