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La notte europea della ricerca

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Non si può dire che gli scienziati non stiano facendo tutto il possibile per avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca. Oltre ai festival, sempre più frequentati, ha avuto grande successo anche la Notte dei ricercatori, un'insolita "notte bianca", che il 25 settembre ha visto, in molte città d'Italia e di Europa, una serie di eventi molto diversi tra loro, tutti finalizzati al medesimo obiettivo: far conoscere e apprezzare il lavoro della scienza. In Italia ci sono stati eventi, spettacoli,esperimenti in piazza e visite guidate ai laboratori, in molte città: da Frascati a Milano, da Napoli a Torino. Lo stesso accadeva contemporaneamente in moltissime città di tutta Europa, dal momento che l'iniziativa è stata promossa direttamente dalla Commissione europea.

La notte dei ricercatori in Italia
European  researchers'night

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Iniziative

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L'indagine 2026 dell'Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società di Observa mostra livelli elevati di fiducia nella scienza, nel personale e nelle istituzioni sanitarie. Il quadro è però articolato: ci si fida di più della scienza in generale che degli scienziati che intervengono sui media e più dei medici e dei farmacisti che del Ministero della Salute.

Nel dibattito pubblico sulla scienza si sente spesso parlare di sfiducia crescente, di "crisi della fiducia" e di un pubblico sempre più distante o ostile rispetto alle istituzioni scientifiche. I dati dell'indagine 2026 dell'Osservatorio Scienza, Tecnologia e Società di Observa raccontano un quadro differente.