E' stata segnalata per la prima volta in Europa, e in particolare nell'Irlanda del nord, la presenza del nuovo virus H1N1 nei maiali. L'Agri-Food & Biosciences Institute, che aveva ricevuto i campioni l'11 settembre da un veterinario privato, ha confermato che cinque maiali, appartenenti a un unico allevamento, hanno contratto la nuova influenza. Il Department of Agriculture and Rural Development ha invitato gli allevatori ad attenersi con rigore alle indicazioni del Codice di comportamento già concordato in precedenza per sventare l'eventualità, peraltro attesa, che il virus si potesse trasmettere agli animali. In questo momento, in cui il virus H1N1 sta circolando in maniera tanto estesa nella popolazione, l'ipotesi più probabile è infatti che a contagiare gli animali sia stato personale della fattoria infetto. La Food Standards Agency, però, in linea con il parere dell'Organizzazione mondiale della sanità, ha ribadito ancora una volta che questo riscontro non implica alcun rischio per i consumatori di carne suina e dei suoi derivati.
Primi casi europei tra i maiali
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Come parlare di morte ai bambini? E perché? Maurizio Bonati affronta il tema con leggerezza nel suo libro La stella che più brilla in cielo uscito per i tipi di Giannini Editore. In attesa del webinar di giovedì 9 aprile alle 17.00 (in streaming sul sito e sul canale YouTube di Scienza in rete), ne pubblichiamo un estratto.
Nano per Matilde è la stella che più brilla in cielo e ogni sera la cerca e le augura la buonanotte. Matilde ha da poco compiuto due anni e Nano è il cocker spaniel inglese, fulvo, che per 14 anni ha accompagnato la vita della mamma di Matilde. Nano, intelligente, socievole e giocherellone se ne è andato da poco ma era stato ben presente nel mettersi in piedi, camminare, cadere e giocare di Matilde. La strada scelta dalla mamma di Matilde è stata quella di raccontarle che Nano è andato in cielo ed è diventato una stella.