fbpx 8-10 ottobre: a Faenza si discute di biomateriali | Scienza in rete

8-10 ottobre: a Faenza si discute di biomateriali

Primary tabs

Read time: 1 min

Dall’8 al 10  ottobre Faenza ospita la prima edizione della conferenza internazionale "Mime-materiali in medicina", organizzata dall’Istituto di scienza e tecnologia dei materiali ceramici del Consiglio nazionale delle ricerche (Istec-Cnr). L'evento intende evidenziare la centralità della disciplina dei biomateriali nei nuovi settori della medicina rigenerativa, della terapia personalizzata e della diagnosi dei tumori, in un ottica di applicazione clinica: "dal laboratorio al letto del paziente". 

Il programma prevede una sessione generale, un simposio e workshop (organizzati dall'Industria) a favore di studi sui materiali per la medicina. Tra i relatori, l’esperto mondiale di nanomedicina e terapia oncologica, Mauro Ferrari, presidente del Methodist Research Institute, Texas-Usa.

sito della conferenza: http://mime.centuria-agenzia.it

Autori: 
Canali: 
AllegatoDimensione
PDF icon final_program_mime_2013.pdf381.98 KB
Indice: 
Convegni

prossimo articolo

La necessità di una nuova alleanza tra scienza e società

Sebbene la scienza sia un prodotto sociale, spesso risulta estranea o in contraddizione con società e politica. Questo avviene per una serie di ragioni che vanno dalla disinformazione, alle strumentalizzazioni politiche, alla naturale resistenza ai cambiamenti che la ricerca propone. L'articolo riflette su una possibile nuova alleanza fra scienza, società e politica, in grado di superare la sostanziale irrilevanza pubblica della ricerca scientifica. Immagine: Double Heads, di George Condo (in mostra al Musée d'art moderne del Palais de Tokyo, Parigi, fino all'8 febbraio).

La scienza nasce nella società. E’ il “prodotto” sofisticato ed accurato che deriva, esplicitamente ed implicitamente, dal sistema di formazione che addestra gli umani, li educa ai metodi e ai contenuti dei saperi già sviluppati in precedenza e ne potenzia creatività e rigore metodologico. Eppure, sebbene figlia predeterminata e legittima della società, la scienza risulta a volte separata e distaccata dalle finalizzazioni che la società assume, dal senso e sentire comune.