Alla domanda l'AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, risponderà mercoledì 16 settembre in una conferenza stampa che si terrà presso la sede dell'associazione in via Corridoni 7,a Milano. In quell'occasione sarà presentato il programma speciale di oncologia clinica molecolare, finanziato con i proventi del 5 x mille. Un programma scientifico di grande impatto, per la sua lunga durata - 5 anni - e per l'impegno economico che lo sostiene: in totale 75 milioni di euro, che la scelta degli italiani ha convogliato verso la ricerca scientifica, in un programma che si ripromette di cambiare la faccia della diagnosi, della prognosi e della cura dei tumori.
Dove finisce il 5 per mille?
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Dimmi quello che mangi: nuovo grande studio sulle abitudini alimentari

I ricercatori e le ricercatrici dell’Istituto dei Tumori di Milano chiedono la nostra collaborazione per un grande studio di coorte che vuole approfondire la relazione tra gli alimenti che consumiamo e più in generale le nostre abitudini di vita e il rischio di sviluppare una malattia. Lo studio vuole completare e aggiornare i già importanti risultati ottenuti attraverso il precedente studio Epic, che è stato alla base delle prime linee guida per un’alimentazione sana. Per partecipare basta andare sul sito di YouGoody – La ricerca bella e buona. Crediti immagine: elaborazione da Sigueme/Pixabay
Negli ultimi decenni, la ricerca scientifica ha fatto molti progressi nel chiarire i legami tra alimentazione, stile di vita e rischio di sviluppare tumori. Alcuni fattori di rischio sono ormai ben documentati: l’obesità, l’inattività fisica, l’eccesso di alcol e il fumo aumentano la probabilità di sviluppare diverse forme di cancro. Anche la dieta ha un ruolo chiave: un’alimentazione ricca di frutta, verdura, legumi e cereali integrali è associata a una riduzione del rischio, mentre un consumo elevato di carni rosse e lavorate è stato collegato, ad esempio, al tumore del colon-retto.