fbpx Il Gruppo2003 su "Fermiamo la vivisezione in Italia" | Scienza in rete

Il Gruppo2003 su "Fermiamo la vivisezione in Italia"

Read time: 1 min

"Il Gruppo 2003, di fronte al moltiplicarsi di iniziative come quella di domani 25 settembre a Roma "Fermiamo la vivisezione in Itala, in Europa" ritiene proprio dovere ribadire che la sperimentazione animale NON puo' essere sostituita in TUTTI i casi dai metodi alternativi, per quanto buoni essi siano, se non si vuole rinunciare a importanti progressi e alla sicurezza per l'uomo. Negare questa semplice verità' equivale a strumentalizzare la pubblica opinione, facendo leva sull'affetto per gli animali, peggiorare la gia' scarsa comprensione del valore del metodo sperimentale (coi suoi pregi e i suoi limiti) e impedire ai ricercatori di fare il mestiere per cui sono utili alla societa'.

Maria Grazia Roncarolo

Presidente del Gruppo 2003

 

Autori: 
Sezioni: 
Sperimentazione animale

prossimo articolo

Disforia a esordio rapido: contagio sociale o panico morale?

simbolo e colori persone trans

La disforia di genere a esordio rapido è un presunto fenomeno che alcuni ritengono sia alimentato da influenze sociali e mediatiche. Gruppi come GenerAzioneD, composti da genitori che rifiutano l’affermazione di genere dei propri figli, denunciano un’improvvisa insoddisfazione riguardo l’identità di genere nei giovani, spesso legata a dinamiche di gruppo o ai social media. Ma gli esperti sottolineano la complessità del percorso di riconoscimento del proprio genere, diversa per ogni persona.

Decine di ragazzi e ragazze che «hanno vissuto un’infanzia e un’adolescenza serene, senza sentimenti di incongruenza di genere», bambine «tutte fiocchi e lustrini», che «amavano le gonnelline, i vestitini, i capelli lunghi, giocavano con le bambole», bambini «intelligentissimi, creativi, vivaci, mai preso un trucco o una bambola in mano», improvvisamente hanno comunicato ai genitori di non riconoscersi nel genere assegnato alla nascita, dopo avere seguito online «giovani influencer trans con migliaia di follower», oppure dopo avere legato con «un gruppo di ragazze che si definivano tutte no