fbpx In volo senza offsetting | Scienza in rete

In volo senza offsetting

Primary tabs

Read time: 1 min

La società americana "Responsible Travel" era stata la prima a dare l'opzione ai viaggiatori di pagare 4 dollari per controbilanciare la CO2 emessa col proprio volo, destinando la quota a progetti compensativi (es. piantare alberi in Africa). Questa pratica, cosiddetta di carbon offsetting, è stata poi seguita da altre compagnie aeree, hotel e operatori turistici. Ora però "Responsible Travel" l'ha cancellata perché non è facile monitorare i progetti di offsetting, e anche perché può incentivare l'incermento dell'uso dell'aereo una volta che ci sia messi la coscienza a posto con l'obolo antiCO2. I voli aerei contribuiscono per il 2-4% alle emissioni umane di gas serra. Ma l'esplosione dei low cost sta facendo schizzare verso l'alto l'impatto dell'aeronautica sul cambiamento climatico.

Fonte: The New York Times

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Clima

prossimo articolo

L’ONU propone di usare proiezioni più realistiche di quella di Mercatore

Illustrazione in tre fasi che mostra la Terra trasformarsi in un palloncino e poi in un palloncino appiattito

Creare una carta geografica trasferendo la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile. La proiezione di Mercatore, a cui siamo tutti abituati, è nata per favorire la navigazione e dilata progressivamente le superfici all’aumentare della latitudine. Risultato: la Groenlandia risulta grande come l’Africa, che nella realtà la supera in dimensioni di ben 15 volte. L’ONU ha recentemente approvato una risoluzione che invita a privilegiare proiezioni cartografiche equivalenti, cioè capaci di conservare le proporzioni tra le aree.

Una carta geografica è sempre, in una certa misura, una approssimazione. Non perché i cartografi vogliano ingannarci, ma perché trasferire la superficie curva della Terra su un piano senza deformarla è geometricamente impossibile.