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Valutare o perire

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La ricerca in Italia in generale, e quella che si elabora nelle università in particolare, è al centro ogni giorno di molti dibattiti. La questione, solo in apparenza settoriale, interessa il futuro culturale ed economico del nostro Paese, come spia di processi e trend che potrebbero addirittura toccare il nostro modo di vivere e intendere l’esistenza.
Si può misurare il sapere? Come si conciliano mercato e conoscenza? Il sapere coltivato nelle università è indipendente, o dipendente da qualche potere?
Queste sono solo alcune delle tematiche al centro della tavola rotonda Valutare o perire. L'università sul mercato che la Fondazione Internazionale Nova Spes in collaborazione con l'Istituto Luigi Sturzo ha organizzato il 10 luglio alle ore 17,00 presso Palazzo Baldassini a Roma.

All’incontro parteciperanno Giovanni Abramo, Andrea Bonaccorsi, Alessandro Figà, Pierluigi Valenza.

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Tavola Rotonda

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Finita la scuola, si smette di parlare del problema, che però permane, pronto a ripresentarsi l’anno successivo. Bisognerebbe partire da una mappatura termica degli edifici, introdurre protocolli comuni e realizzare interventi su schermature, climatizzazione e fotovoltaico. Le coperture possono arrivare dalle aste CO₂, dal Conto Termico e dai fondi europei. Foto di Slow Death su Pixabay.

Aule delle scuole che superano i 35 gradi, studenti affaticati, docenti costretti a lavorare con le finestre spalancate, dirigenti svenuti durante la maturità e piccoli ventilatori portati da casa. Esami affrontati in edifici che assorbono calore durante tutta la giornata e continuano a restituirlo anche quando fuori la temperatura comincia a diminuire.

Ogni estate assistiamo alle stesse immagini; poi termina la scuola, il problema scompare dal dibattito pubblico e tutto viene rinviato all’anno successivo.