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Un sottile attacco all'udito

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I danni che le cuffie e cuffiette dei lettori musicali portatili possono arrecare all'udito sono ben noti da tempo, ma uno studio appena pubblicato mette in guardia su un pericolo più subdolo e meno evidente.

Un team composto da ricercatori tedeschi e giapponesi ha messo in evidenza che l'abitudine ad ascoltare musica attraverso le cuffie per lunghi periodi in ambienti rumorosi può causare cambiamenti neurofisiologici. Ad essere colpita sarebbe la capacità del sistema uditivo di distinguere chiaramente i differenti suoni. Questa anomalia nella percezione uditiva, però, non è individuabile attraverso i normali controlli uditivi, ma solamente rilevando la risposta del cervello agli stimoli sonori.

Per il loro studio, i cui risultati sono stati pubblicati su PLoS ONE, i ricercatori hanno selezionato due gruppi di persone, uno dei quali era composto da individui che da lungo tempo ascoltavano abitualmente musica con auricolari. Hanno poi utilizzato un magnetoencefalografo per osservare se ciascun individuo fosse in grado di percepire un suono estraneo di fondo mentre assisteva a un film. Dall'analisi dei dati è emerso che la capacità a distinguere il suono era molto più pronunciata nelle persone che non facevano abituale uso di auricolari.

Secondo i ricercatori il danno potrebbe col tempo degenerare in modo irreversibile in disordini uditivi più gravi. Il guaio è che i test audiometrici standard non sono proprio in grado di indicare il suo insorgere.

National Institute for Physiological Sciences

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Salute

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