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Un reovirus contro il cancro

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Respiratorio, enterico, orfano: ma il reovirus, che prende nome dall’acronimo dei suoi attributi, dopo aver  mostrato doti oncolitiche contro altri tumori, potrebbe essere adottato anche contro il cancro della prostata. Lo ha dimostrato un gruppo di ricercatori canadesi, iniettando il virus non attenuato, a RNA a doppia elica, in colture cellulari e direttamente nella massa neoplastica di sei pazienti con malattia ancora confinata alla ghiandola. L’effetto oncolitico è stato confermato in vitro, mentre in vivo oltre alla morte cellulare si è potuta verificare, per quanto su così pochi malati, l’apparente sicurezza della procedura. Il virus infatti non si è diffuso alle parti sane della prostata, che è stata asportata chirurgicamente tre settimane dopo l’iniezione della cura “virale”.

Cancer research pubblicato online il 9 marzo 2010

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Prostata

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Abbiamo ormai perso le speranze per restare sotto 1,5°C?

orologio nella sabbia

Ci vuole una certa pazienza a fare comunicazione climatica se bisogna continuare a ripetere ossessivamente quali sono le cose da fare per arrivare a zero emissioni nette e per adattarsi al clima che cambia. Questa volta la strigliata arriva dall’UNEP che ci dice che non è affatto detto che l’umanità riuscirà a restare sotto 1,5°C per fine secolo. Che serve usare tutte le tecnologie in campo, compresa la rimozione artificiale di CO2 dall’atmosfera. Che serve – udite udite – darsi una mossa. Il nuovo rapporto identifica un pacchetto di azioni climatiche che devono servire per contenere il sorpasso di 1,5°C il più possibile e favorire un rientro veloce e sicuro.

Foto di Annette da Pixabay

È uscito il 2 settembre un nuovo report dell’UNEP dal titolo Limiting Overshoot: Navigating exceedance of 1.5°C and pathways towards return. Il messaggio principale è che il superamento temporaneo di 1,5°C è ormai inevitabile date le traiettorie di emissioni e le politiche attuali. Ricordiamo sempre che stiamo parlando dell’aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali.