fbpx Un po' di stress non fa male | Page 8 | Scienza in rete

Un po' di stress non fa male

Primary tabs

Read time: 1 min

E' vero che situazioni logoranti dal punto di vista fisico e psichico molto prolungate nel tempo possono deprimere il sistema immunitario, ma piccole botte di stress potrebbero forse servire a risvegliarlo, ostacolando la formazione di tumori della pelle. L'effetto, temporaneo, è stato dimostrato in laboratorio su un modello animale, ed è difficilmente trasferibile pari pari all'uomo.

La scoperta ha sorpreso anche i ricercatori dell'Università di Stanford, in California, che l'hanno compiuta, perché è la prima volta che si osserva un fenomeno simile e controcorrente. I topi sottoposti all'esperimento sono stati esposti per dieci settimane a una dose di raggi ultravioletti tale da provocare tumori della pelle. Alcuni di loro sono inoltre stati messi nove volte in una situazione stressante, cioè rinchiusi per due ore e mezza in uno spazio ristretto dove non potevano muoversi. Ebbene, in questo gruppo si è stimolata una risposta cellulo-mediata più intensa, grazie alla quale si sono sviluppati meno tumori squamocellulari della pelle che tra gli animali lasciati sempre liberi.

Brain, Behavior, and Immunity pubblicato online il 16 settembre 2009

Autori: 
Sezioni: 
Fisiologia

prossimo articolo

Campioni con una malattia cronica? Le nuove frontiere dello sport agonistico

Atleta pensosa

La recente vittoria di Alexander Zverev al Roland Garros dimostra che una malattia cronica non è necessariamente incompatibile con lo sport di alto livello. Dal diabete alla celiachia, fino ad alcune cardiopatie, i progressi della medicina stanno ridefinendo i confini dell'attività agonistica. Ma regolamenti e criteri di idoneità non sembrano evolvere con la stessa rapidità.

Immagine Run4FFWUP

Si è conclusa da pochi giorni l’ultima edizione del torneo Roland Garros, che dal 1891 richiama sulla terra rossa di Parigi i più grandi tennisti mondiali. Contrariamente a molte delle previsioni della vigilia, la vittoria è andata al tennista tedesco Alexander “Sascha” Zverev, che ha superato l’italiano Flavio Cobolli al termine di una battaglia durata quasi quattro ore e conclusasi soltanto al quinto set.