fbpx Un po' di stress non fa male | Scienza in rete

Un po' di stress non fa male

Primary tabs

Read time: 1 min

E' vero che situazioni logoranti dal punto di vista fisico e psichico molto prolungate nel tempo possono deprimere il sistema immunitario, ma piccole botte di stress potrebbero forse servire a risvegliarlo, ostacolando la formazione di tumori della pelle. L'effetto, temporaneo, è stato dimostrato in laboratorio su un modello animale, ed è difficilmente trasferibile pari pari all'uomo.

La scoperta ha sorpreso anche i ricercatori dell'Università di Stanford, in California, che l'hanno compiuta, perché è la prima volta che si osserva un fenomeno simile e controcorrente. I topi sottoposti all'esperimento sono stati esposti per dieci settimane a una dose di raggi ultravioletti tale da provocare tumori della pelle. Alcuni di loro sono inoltre stati messi nove volte in una situazione stressante, cioè rinchiusi per due ore e mezza in uno spazio ristretto dove non potevano muoversi. Ebbene, in questo gruppo si è stimolata una risposta cellulo-mediata più intensa, grazie alla quale si sono sviluppati meno tumori squamocellulari della pelle che tra gli animali lasciati sempre liberi.

Brain, Behavior, and Immunity pubblicato online il 16 settembre 2009

Autori: 
Sezioni: 
Fisiologia

prossimo articolo

Le sentinelle anti-educazione sessuale

la parola gender

L’educazione sessuale e affettiva non solo aiuta le persone giovani a vivere al meglio una sfera cruciale dell’esistenza, ma offre a bambini, bambine e adolescenti gli strumenti per riconoscere la violazione dei confini e la consapevolezza necessaria per difendersi e chiedere aiuto se necessario. Ma le solerti sentinelle sono impegnate a sventare questo diabolico piano. E non ne fanno mistero.
Foto Markus Winkler - Pexels
 

«Sotto il suo Occhio» è il saluto che si scambiano i cittadini di Gilead, la teocrazia distopica del romanzo Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood. L’Occhio a cui si riferiscono non è solo quello divino, ma un corpo di polizia incaricato di controllare che tutti si attengano alle regole del regime. Nessuno sa chi ne faccia parte. Potrebbe essere un vicino di casa, un negoziante, un collega, persino un amico o un familiare. L’incertezza fa sì che le persone si censurino da sole, il sospetto diventa strumento di controllo.