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Un "hobbit" scuote l'evoluzione

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E' piccolo come un hobbit, la stirpe buona del Signore degli anelli. Alto circa un metro, con un cervello molto più piccolo di Homo erectus, l'esemplare dissotterrato sull'isola di Flores dell'arcipelago Indonesiano ha messo in subbuglio il mondo dell'evoluzionismo. Homo floresiensis, come è stato battezzato, risale a un periodo che va da 100mila a 17mila anni fa. Non si spiega allora come mai le sue fattezze sembrino più primitive di quelle di Homo erectus, che fu il primo ominide che lasciò il continente africano 1,8 milioni di anni fa. Uno studio recente pubblicato da un team internazionale su Human Evolution ha escluso che si tratti di una popolazione di uomini segnati da anomalie genetiche che ne possano spiegare la statura bassa e il cervello piccolo. In realtà c'è ormai un ampio consenso che Homo floresiensis costituisca una nuova specie, probabilmente una linea collaterale che discende da una specie più antica dello stesso erectus. Ma le domande senza risposta sono ancora molte: perché si è estinto? Proveniva anch'esso dalla culla africana? Solo ulteriori ricerche – in corso in altre isole dell'Indonesia – possono aiutarci a svelare il mistero che riapre i giochi del'evoluzione umana.

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Paleontologia

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Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.