fbpx Un fantastico ritratto di M83 | Page 4 | Scienza in rete

Un fantastico ritratto di M83

Primary tabs

Read time: 1 min
The classic spiral Messier 83 seen in the infrared with HAWK-ILa spettacolare immagine infrarossa di M83 diffusa dall'ESO ci mostra i dettagli di questa piccola galassia famosa tra gli astronomi soprattutto per l'elevato numero di supernovae che la contraddistingue.

Si tratta di una delle più nitide immagini di M83 mai catturate da terra e la sua superba qualità è merito di HAWK-I (High-Acuity Wide-field K-band Imager), la straordinaria fotocamera per l'infrarosso a disposizione del Very Large Telescope presso il Paranal Observatory in Cile.

Distante circa 15 milioni di anni luce in direzione della costellazione dell'Idra, M83 è per alcuni aspetti una riproduzione in scala ridotta della nostra Via Lattea. L'osservazione in luce infrarossa permette agli astronomi di rilevare appieno la sua struttura a spirale e la miriade di stelle che la popolano. In luce visibile, infatti, i gas e le polveri costituiscono una barriera insormontabile impedendo senza scampo al nostro sguardo di andare oltre.

Gli astronomi confidano che le nuove dettagliate immagini possano aiutarli a venire a capo del misterioso primato che contraddistingue M83: nel corso dell'ultimo secolo, infatti, in quell'isola stellare si sono accese ben 6 supernovae, un numero esorbitante se pensiamo che è identico al numero complessivo di supernovae esplose nella nostra Galassia di cui abbiamo testimonianze storiche.

ESO

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Abbiamo un grosso problema con gli incendi

incendio in montagna

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.

Foto di Mike Newbry su Unsplash

Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).