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Tuffo suicida

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Quattro astrofisici dell'Università della California a Berkeley sono riusciti a ricostruire l'avvicinamento e lo spettacolare e drammatico tuffo di una piccola cometa fin nelle profondità della torrida atmosfera del Sole.

Lo studio, presentato al Meeting dell'American Astronomical Society tenutosi a fine maggio a Miami, si è basato sui dati raccolti dall'osservatorio solare orbitante SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) e dagli osservatori gemelli STEREO (Solar Terrestrial Relations Observatory), due osservatori spaziali lanciati nell'ottobre 2006 che, grazie alla loro posizione nello spazio, permettono una osservazione 3D della nostra stella. Per completare la ricostruzione dell'evento, inoltre, i ricercatori hanno potuto fare affidamento sui dati raccolti nell'ultravioletto dal Solar Observatory di Mauna Loa (Hawaii). E' stato così possibile individuare la breve traccia lasciata dalla cometa fino a poche migliaia di chilometri al di sopra della superficie solare, dopo aver sfidato i milioni di gradi della corona e i 100 mila gradi della cromosfera.

Non è certo la prima volta che si assiste alla drammatica caduta di una cometa sul Sole, ma mai come questa volta è stato possibile seguirne il viaggio così in profondità. Secondo i ricercatori si è probabilmente trattato di una cometa della cosiddetta famiglia di Kreutz, uno sciame di piccole comete – probabilmente i frantumi di un oggetto più grande – originariamente appartenenti al gruppo degli asteroidi Greci o Troiani di Giove e nel 2004 espulse dalla loro orbita e dirottate su una strada senza ritorno.

UC Berkeley

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Astronomia

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