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Trasporti eccezionali in tilt

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Non basta che i geni siano quelli giusti e che la loro espressione sia adeguata. Le proteine vanno poi assemblate e trasportate, tra i vari comparti della cellula e talvolta anche fuori. Le fibrille di pro collagene necessarie per la formazione del collagene di tipo II per esempio, indispensabile per la matrice della cartilagine, sono troppo grosse per essere trasportate fuori dal reticolo endoplasmatico dei condrociti con le normali vescicole adibite a questo scopo. Occorre una sorta di trasporto eccezionale. Ma perché queste vescicole giganti crescano a sufficienza per inglobarle e portarsele via è indispensabile l’intervento di una proteina, chiamata sedlina, che ne impedisce la chiusura prima che abbiano raggiunto le dimensioni richieste. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani guidati da Antonella De Matteis dell’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli. Il lavoro, pubblicato su Science, spiega il meccanismo alla base della displasia spondiloepifisaria tardiva, una malattia rara caratterizzata da bassa statura e anomalie scheletriche accompagnate da un’artrosi precoce, in cui era stato individuato sul cromosoma X un difetto del gene che codifica appunto per la sedlina. Come sempre, in questi casi, si spera che il passo successivo possa essere la ricerca di una cura per questa patologia per la quale finora non esiste un trattamento specifico.

Science, 28 settembre 2012

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Telethon

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I ricercatori e tecnologi INAF precari richiedono un intervento urgente alla Presidenza del Consiglio

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Pubblichiamo la lettera aperta con cui la Rete degli stabilizzandi INAF si rivolge alla Presidente del Consiglio per chiedere un intervento legislativo urgente che consenta di stabilizzare, come era stato in precedenza concordato, i molti ricercatori con contratti a termine in essere da molti anni. Oggi in INAF si contano 660 figure precarie su circa 1.920 addetti complessivi; oltre il 40% del personale di ricerca e tecnologia è in condizione di precarietà, e circa 300 persone avrebbero già i requisiti per una stabilizzazione immediata secondo la normativa vigente. Senza un nuovo intervento straordinario molte professionalità altamente qualificate rischiano di lasciare l’Ente o addirittura il Paese. Crediti immagine: Simone Delalande su Unsplash

Onorevole Presidente del Consiglio,

siamo ricercatori e tecnologi precari dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Possediamo il Dottorato di Ricerca e una media di 8 anni di esperienza lavorativa e di 40 anni di età. Siamo pertanto professionisti qualificati, che da tempo guidano e garantiscono continuità a progetti di ricerca strategici nazionali e internazionali del nostro Ente: ormai non siamo più giovani in formazione.

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