fbpx Trasporti eccezionali in tilt | Page 2 | Scienza in rete

Trasporti eccezionali in tilt

Read time: 1 min

Non basta che i geni siano quelli giusti e che la loro espressione sia adeguata. Le proteine vanno poi assemblate e trasportate, tra i vari comparti della cellula e talvolta anche fuori. Le fibrille di pro collagene necessarie per la formazione del collagene di tipo II per esempio, indispensabile per la matrice della cartilagine, sono troppo grosse per essere trasportate fuori dal reticolo endoplasmatico dei condrociti con le normali vescicole adibite a questo scopo. Occorre una sorta di trasporto eccezionale. Ma perché queste vescicole giganti crescano a sufficienza per inglobarle e portarsele via è indispensabile l’intervento di una proteina, chiamata sedlina, che ne impedisce la chiusura prima che abbiano raggiunto le dimensioni richieste. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori italiani guidati da Antonella De Matteis dell’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli. Il lavoro, pubblicato su Science, spiega il meccanismo alla base della displasia spondiloepifisaria tardiva, una malattia rara caratterizzata da bassa statura e anomalie scheletriche accompagnate da un’artrosi precoce, in cui era stato individuato sul cromosoma X un difetto del gene che codifica appunto per la sedlina. Come sempre, in questi casi, si spera che il passo successivo possa essere la ricerca di una cura per questa patologia per la quale finora non esiste un trattamento specifico.

Science, 28 settembre 2012

Autori: 
Sezioni: 
Telethon

prossimo articolo

Abbiamo ormai perso le speranze per restare sotto 1,5°C?

orologio nella sabbia

Ci vuole una certa pazienza a fare comunicazione climatica se bisogna continuare a ripetere ossessivamente quali sono le cose da fare per arrivare a zero emissioni nette e per adattarsi al clima che cambia. Questa volta la strigliata arriva dall’UNEP che ci dice che non è affatto detto che l’umanità riuscirà a restare sotto 1,5°C per fine secolo. Che serve usare tutte le tecnologie in campo, compresa la rimozione artificiale di CO2 dall’atmosfera. Che serve – udite udite – darsi una mossa. Il nuovo rapporto identifica un pacchetto di azioni climatiche che devono servire per contenere il sorpasso di 1,5°C il più possibile e favorire un rientro veloce e sicuro.

Foto di Annette da Pixabay

È uscito il 2 settembre un nuovo report dell’UNEP dal titolo Limiting Overshoot: Navigating exceedance of 1.5°C and pathways towards return. Il messaggio principale è che il superamento temporaneo di 1,5°C è ormai inevitabile date le traiettorie di emissioni e le politiche attuali. Ricordiamo sempre che stiamo parlando dell’aumento della temperatura media globale rispetto ai livelli preindustriali.