Il prossimo 31 ottobre la popolazione mondiale raggiungerà la cifra tonda di 7 miliardi, dai 6 che era solo 13 anni fa. Prima di quella data, il 26 ottobre, a Londra, il Fondo per la popolazione delle Nazioni Unite (UNFPA), presenterà il suo rapporto annuale, intitolato: “People and Possibilities in a World of 7 Billion”, un’analisi dei fenomeni che hanno portato a una così intensa crescita demografica e alle loro conseguenze sulla qualità della vita. Secondo l’organizzazione internazionale si tratta di una situazione che presenta enormi sfide e opportunità: una serie di eventi raccolti sotto un’iniziativa denominata 7 Billion People – Counting on Each Other, cercherà di individuare, con un occhio di riguardo al mondo femminile, le azioni da mettere in atto per il bene comune, in questa situazione che non ha precedenti nella storia dell’umanità.
Tra un mese saremo 7 miliardi
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Farmoplant, 38 anni dopo: memoria, salute e bonifiche ancora in cammino

L’esplosione del 17 luglio 1988 nello stabilimento di Massa resta un caso di riferimento per lo studio del rapporto tra inquinamento e malattie. I dati più recenti confermano un quadro sanitario dell’area ancora critico, mentre il risanamento dei terreni procede lentamente. Il progetto SINTESI prova ora a costruire un percorso condiviso tra istituzioni e cittadinanza.
Nell’immagine Lo stabilimento azoto ad Avenza - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Stabilimento_Azoto_Avenza_1945.jpg
Ancora il ricordo di un disastro industriale, da tenere a mente, dopo quello di Seveso, per costruire conoscenze su ambiente e salute e conservare memoria di chi più ha sofferto e pagato, in quel momento e dopo, in uno dei luoghi dove l’ingiustizia ambientale ha lasciato il segno.